martedì 27 ottobre 2009
Capello: gli ultrà comandano. Il mio punto di vista.
Condivido con Capello la preoccupazione per la violenza collegata a eventi sportivi, nella fattispecie di manifestazioni calcistiche. Le famiglie talvolta hanno paura di recarsi allo stadio a causa del tifo violento, o meglio della violenza gratuita proveniente da alcuni gruppi di persone che si definiscono tifosi, ultras, che per me non sono altro che delinquenti. A me personalmente, il calcio piace, sono un tifoso e seguo abitualmente gli eventi, ma non riesco a concepire come questa passione possa sfociare in odio ossessivo e sfrenato verso l’avversario. Oltre al problema della pericolosità degli stadi, esiste un problema a livello di immagine dello sport italiano e trasversalmente anche delle istituzioni, che non riescono a contrastare il fenomeno. Questo governo pare voglia muoversi in una direzione che reprime con severità ogni atto doloso fatto dentro e fuori dagli stadi, con varie sanzioni sia sul piano penale che “amministrativo”. Credo sia la strada giusta, e io da moderato, credo che le opposizioni in questa occasione riusciranno ad essere compatte, e collaborative. Mattia Ventroni
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domenica 25 ottobre 2009
Abolizione dell'irap? Ennesimo annuncio. E le casse regionali?
L’abolizione dell’Irap sarebbe senz’altro un buon provvedimento. Ma ci chiediamo quando tutto questo sarà attuato. Si parla di una graduale dimunizione dell’imposta, per poi farla cessare definitivamente. L’importante è che questo, non sia un’altro spot, un altro annuncio. Ci siamo stufati di dover leggere e dibattere su grandi temi, su proposte che poi in concreto non ci sono. Berlusconi è passato da uomo dei fatti a uomo delle parole; credo che sia un grande e grave passo indietro politico. Invece di migliorarsi, sta piano piano trasformandosi in un politico pieno di belle parole e pochi fatti concreti. E’ compito dell’opposizione lavorare in maniera costruttiva, senza attaccare gratuitamente la maggioranza, per infangarne l’immagine. La politica dev’essere un confronto civile, NON una guerra militare con strategie e generali da buttare nella fossa. Auspico una responsabilizzazione del mondo politico tutto affinchè il paese riceva quelle riforme di cui ha tanto bisogno. Mattia Ventroni
Attenzione :La Lega avanza! Positivo? assolutamente no.
La maggioranza è tutt'altro che solida. Oltre alle divisioni in tema di riduzione dell'imposizione fiscale tramite la diminuzione graduale dell'Irap, ci sono i contrasti "di potere". Credo che i secondi siano più pericolosi. Se fossimo su assi cartesiani potremo affermare che, all'aumentare delle ascisse (rappresentate dal tempo)la crescita delle ordinate (forza della Lega) si può definire esponenziale. Credo che sia un grave pericolo. Ormai il controllo, la bacchetta magica, la ha in mano Umberto Bossi. Si, proprio lui. Il Senatùr. A mio avviso bisogna alzare la voce, far sentire la voce del popolo, quella che con La Lega non ci sta, perchè è contro tutti i valori base dell'Italia unita. Disprezzano la Repubblica, Roma, il Mezzogiorno, e chiunque non sia "Padano". Ecco, io rifletterei seriamente sulla prospettiva di un controllo totale Leghista, della maggioranza. Non vogliamo che palazzo Chigi, diventi la sede LN di via Bellerio. Per questo non rimaniamo immobili, a guardare. C'è in gioco qualcosa di grande, qualcosa di importante. Il futuro dell'Italia. Mattia Ventroni
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martedì 20 ottobre 2009
Cittadinanza, ora di religione.. punto di vista di un giovane moderato.
Per quanto concerne l’introduzione dell’ora di religione islamica nelle scuole italiane, posso ritenermi fermamente contrario. Il nostro paese ha una cultura, una storia, che non si può trascurare. L’Italia è un paese cattolico, tuttavia estremamente tollerante verso chi professa altre religioni; nonostante questo, non condivido nella maniera più assoluta la proposta lanciata dal Presidente Fini, in quanto i ragazzi non cattolici hanno già la facoltà di seguire corsi alternativi, ergo, non vedo l’esigenza di creare questo “nuovo istituto”. Sono d’accordo, con l’integrazione e con la presa di conoscenza da parte dei cattolici dei principi islamici, che sono ben lontani da quelli fondamentalisti; dico questo, perchè molti italiani fanno molta confusione, per pregiudizio o per ignoranza. Da questo discorso, a mio avviso prescinde totalmente il tema sulla cittadinanza. Sono d’accordo con l’abbreviare i tempi previsti per la concessione, magari con qualche modifica ,introducendo requisiti accessori, prendendo spunto da modelli come ad esempio quello tedesco, dove si deve dimostrare un’autosufficienza economica. Credo sia questa la soluzione giusta al problema. Per riforme di così vasta portata, c’è bisogno di un largo consenso all’interno del Parlamento. Mattia Ventroni
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venerdì 25 settembre 2009
Scudo Fiscale sbagliato? o doveroso?
Lo scudo fiscale è sempre un argomento delicato, che suscita polemiche e dibattiti politici accesi. Lo scudo fiscale è certamente un modo non certo tra i più puliti per fare entrare denaro nelle casse dello stato, ma c’è da dire che anche la maniera con cui si è esportato il denaro stesso è tutt’altro che “Pienamente legale” . Il problema a mio avviso entra quando, un governo, che dichiara la guerra agli evasori, ammorbidisce o annulla le sanzioni contro chi commette il reato di falso in bilancio. Lo ritengo profondamente sbagliato. Perchè in questo modo lo stato si dimostra debole o consenziente con questi “criminali della finanza” che sono ancora più portati a eludere le normative fiscali. Non possiamo stare a guardare di fronte ad un provvedimento che va a discapito delle persone oneste. Adesso chiunque potrebbe dichiarare il falso confidando nel fatto di ottenere qualche scappatoia, qualche finestra con provvedimenti del governo. Non è giusto. Non si può continuare in questo modo. Mattia Ventroni
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venerdì 18 settembre 2009
Ritirata? Un boomerang pericoloso
Prima di qualsiasi commento, opinione, vorrei ancora una volta omaggiare i nostri caduti a Kabul. Non è certo il momento di fare polemiche inutili e malsane. La nostra missione in Afghanistan ha un obiettivo preciso, ed è quello di combattere il terrorismo e di riportare la democrazia ad un popolo che ormai da troppo tempo non ha un'istituzione democratica. Pensare ad una ritirata, sarebbe un segnale di debolezza, nocivo per il nostro paese, ma anche per gli alleati. I nostri caduti sicuramente, non sarebbero d'accordo con l'abbandono della missione. Sarebbe solamente un incentivo alle organizzazioni terroristiche che si sentirebbero soltanto più forti di fronte al nemico, con tutte le conseguenze del caso, ovvero altri attentati e altre minacce. Quindi il mio auspicio è che non si prendano decisione affrettate, che come dice il Presidente Casini aggreverebbero i rischi militari. Mattia Ventroni
mercoledì 16 settembre 2009
Porta a Porta: Berlusconi, Casini
Inguardabile lo show di Berlusconi a Porta a Porta. Un continuo esaltarsi, farsi bello, prendersi tutti i meriti, elogiarsi e autoprocalmarsi da solo miglior presidente della storia Repubblicana. Ma dove lo mettiamo Alcide de Gasperi? Ne vogliamo parlare? Io credo che queste dichiarazioni di superiorità siano un'offesa ai grandi presidenti dell'età repubblicana che hanno davvero lavorato onestamente per costruire un'Italia migliore. Io sono stanco di sentir parlare di calunnie, annunci, vittimismo, autoproclamazioni di vittoria e di largo consenso. Ho voglia di sentire un vero dibattito politico basato su temi concreti e utile allo sviluppo del nostro paese. Purtroppo dopo l'uscita dell'UDC dalla coalizione di centro destra, si vedono mancare argomenti validi per costruire un sano dibattito politico. Davvero da apprezzare l'intervento telefonico di Pier Ferdinando Casini, forse al momento unico grande uomo politico serio, moderno che non da peso ai media, e ai gossip, ma si interessa della nostra gente, e lavora giornalmente per fare proposte che spesso cadono nel vuoto. L'UDC è un partito serio che al posto delle poltrone ha scelto i valori! Una scelta coraggiosa, che sottolinea quanto la libertà venga prima di qualsiasi forma di potere. Mattia Ventroni
martedì 15 settembre 2009
Feste tradizionali Sarde: le principali
Le feste scandiscono da sempre la vita delle comunità isolane e oggi più che mai, soprattutto con la rivalutazione di molte sagre minori, sono legate al desiderio (ed alla necessità) di riaffermare la propria unica identità culturale [26].
In Sardegna, andare per feste significa immergersi in una cultura antica alla scoperta di suoni e di armonie sconosciute, di balli ritmici con ricchi costumi tradizionali, di gare poetiche fuori dal tempo, di sfrenate corse di cavalli [27], di sfilate folcloristiche - a piedi o a cavallo - con preziosi e coloratissimi abiti d'altri tempi.
Spesso le feste durano diversi giorni e coinvolgono tutta la comunità; molte volte, per l'occasione, vengono preparati dolci speciali ed organizzati banchetti con pietanze tradizionali a cui tutti possono partecipare.
Le feste popolari più conosciute sono: Sant'Efisio a Cagliari, la Sagra del Redentore a Nuoro, S'Ardia a Sedilo, la Cavalcata sarda e la Faradda a Sassari, Sa Sartiglia a Oristano, San Gavino a Porto Torres, San Michele ad Alghero e San Simplicio a Olbia, i festeggiamenti del carnevale in Barbagia e i riti della Settimana Santa.
In Sardegna, andare per feste significa immergersi in una cultura antica alla scoperta di suoni e di armonie sconosciute, di balli ritmici con ricchi costumi tradizionali, di gare poetiche fuori dal tempo, di sfrenate corse di cavalli [27], di sfilate folcloristiche - a piedi o a cavallo - con preziosi e coloratissimi abiti d'altri tempi.
Spesso le feste durano diversi giorni e coinvolgono tutta la comunità; molte volte, per l'occasione, vengono preparati dolci speciali ed organizzati banchetti con pietanze tradizionali a cui tutti possono partecipare.
Le feste popolari più conosciute sono: Sant'Efisio a Cagliari, la Sagra del Redentore a Nuoro, S'Ardia a Sedilo, la Cavalcata sarda e la Faradda a Sassari, Sa Sartiglia a Oristano, San Gavino a Porto Torres, San Michele ad Alghero e San Simplicio a Olbia, i festeggiamenti del carnevale in Barbagia e i riti della Settimana Santa.
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Feste sardegna un breve riassunto turismo
La civiltà nuragica
Più di 7.000 nuraghi, (8.000/12000 secondo altre fonti), uno ogni 4 km², e centinaia di villaggi e tombe megalitiche testimoniano una delle civiltà mediterranee più misteriose, al punto che anche le interpretazioni più avanzate sulla funzione di queste costruzioni, sulla vita e sulla struttura sociale degli antichi Sardi, mancano di riscontri archeologici certi. I Nuragici, i costruttori di torri (Tyrrhenoi, come li chiamavano i Greci), dalle testimonianze delle genti coeve con cui interagivano, erano un popolo di guerrieri e di naviganti, di pastori e di contadini, suddiviso in nuclei tribali (clan) che abitavano in cantoni ben definiti e difesi. Andavano per mare, commerciavano con i Micenei, con i Minoici, con i Fenici, con gli Etruschi. Furono i padroni assoluti della Sardegna per oltre 1000 anni (dal 1.600 al 500 a.C.). Il nuraghe era il centro della vita sociale, ma oltre alle torri, altre strutture megalitiche caratterizzavano la civiltà nuragica: le tombe dei giganti (luoghi di sepoltura) e i pozzi sacri (luoghi di culto). Le enormi stele centrali delle tombe dei giganti (molte superano i 4 m di altezza), la straordinaria precisione costruttiva dei pozzi sacri e le centinaia statuette bronzee arrivate ai nostri giorni, dimostrano la complessità e la raffinatezza raggiunta. Uno dei siti più importanti di questa civiltà è la reggia nuragica di Su Nuraxi presso Barumini, classificata dall'Unesco come patrimonio mondiale dell'umanità.
Tra il bianco e i lnero scegli il grigio!
Io credo che tra una maggioranza irresponsabile, confusa, e un PD in perenne crisi d'identità politica, bisogna scegliere l'UDC. L'UDC c'è, esiste, e lavora giornalemente per elaborare, studiare proposte che servono davvero agli italiani. Cosa ci serve parlare di secessione? Io ricordo, che dobbiamo avere una prospettiva europea, non distruggere l'unità preesistente. Vogliamo tornare ai ducati?ai dazi doganali? Attenzione, a Tremonti piacciono. E' roba dell'altro mondo. Inconcepibile. Solo la lega nord può continuare a battere ferro su questi argomenti. La recessione si, sembra attenuarsi, ma comunque ci sarà un post crisi con altri disoccupati e imprese in difficoltà. La ripresa è comunque in salita. Non in discesa. Sembra che ormai, tutti, nel governo si siano dimenticati che le difficoltà non sono finite. Diamo fiducia al progetto centrista, un progetto che non guarda ne a destra ne a sinistra, ne a Napoli ne Milano, guarda tutti, il nostro progetto abbraccia il popolo italiano, senza colarazioni politiche ne tantomeno territoriali. E' di questo che abbiamo bisogno. Mattia Ventroni
ballarò annozero & co.
Questo è un fatto molto grave, anzi gravissimo. Non si può stare fermi di fronte a questa evidente presa di posizione contro tutta la stampa e la comunicazione ostile a governo Berlusconi. Io non sono di certo un fedelissimo di Floris ne tantomeno di Santoro, ma seguo con passione entrambi i programmi in quanto parlano dei problemi della politica, quelli dell'Italia, ed è questo l'importante. Finchè si può attaccare, discutere, va bene. Quando iniziano ad esserci strani restringimenti, strani slittamenti, beh allora siamo in pericolo vero. Credo che ora si siano create le condizioni. E' in corso un'avanzata maestosa verso la conquista di ogni potere da parte del premier. Vuole eliminare tutti. Ci sta provando insistentemente con l'UDC, ma non demorde. Perchè anche se purtroppo non tutti se ne rendono conto, ma è l'unico partito che propone soluzioni concrete. Ed è a mio avviso l'unica vera alternativa a questo governo. Chiarezza negli ideali, nei programmi, insomma quello che manca agli altri soggetti politici. Il PD e l'IDV sono caratterizzati da antiberlusconismo accanito e basta. Anche io lo critico, ma quando è necessario. Non bisogna fare un'opposizione a priori, perchè il mio auspicio è sempre quello che ci sia un dialogo, per un dibattito politico che non sia una guerra, ma un confronto. Speriamo che non sia un'utopia. Mattia Ventroni
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stampa ballarò annozero vespa rinvio
mercoledì 9 settembre 2009
Opinioni sul Presidente Fini
Io credo che il Presidente Fini si sia già pentito della scelta fatta, ovvero confluire nel PDL. In questo involucro, in questo mischione dove la parola decisiva l'ha solo il premier, sono in molti ad essere scontenti. Alleanza Nazionale ormai oltre a non esistere più sul piano "teorico" non esiste neanche sul piano realistico, e Fini sembrava quasi scomparso. E sono contento, che Fini si sia risvegliato da questo letargo e abbia iniziato a parlare. Perchè, è un uomo politico che io stimo, ma a mio parere ha fatto un grande errore a confluire nel Popolo della Libertà. Su questa soap, creata sul Fini pendente a sinistra che dire, io credo, che invece vada vista come una svolta in chiave moderna, non a sinistra. Fini è stato abile a cancellare il passato missino, fatto di costole terroristiche, guerre e attentati contro le frange più agitate del PCI, perchè Fini è una persona che guarda avanti. Non credo che stia facendo tutto questo per salire al Quirinale, credo che il Presidente della Camera abbia voglia di stare ancora in politica, ma non al Quirinale, bensì essere di nuovo protagonista, in parlamento, o in qualche Ministero. Questo lo decideranno gli elettori, in parte. Se daranno fiducia al PDL, anche se mi auguro di no. Perchè per quest'Italia c'è bisogno di una forza politica come L'UDC, valori cattolici, la famiglia al primo posto nella sua azione politica. Insomma siamo per l'Italia, e per il bene del nostro Belpaese, senza condizionamenti ne di destra ne di sinistra. Preferiamo i fatti. Mattia Ventroni
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Fini pendente a sinistra quirinale?
lunedì 7 settembre 2009
L'esaltazione in persona
Berlusconi torna a ribadire che con la Chiesa va tutto a gonfie vele. Lo fa spesso questi giorni. Ha per caso paura che qualcuno non gli crede? forse. E allora lo dice più volte, così magari a forza di dirlo ci credono in più persone. Ma le sue dichiarazioni mi sembrano come dire... gonfiate di entusiasmo..."gli italiani vorrebbero essere come me" ... oppure andiamo verso il 70% dei consensi? ma... un attimo... ho capito bene? il 70%? ma cosa si crede che c'è solo il suo partito? no.. io quando leggo queste cose rimango impietrito. Io da cattolico non voterò per Berlusconi ma bensì verso un partito che è veramente cattolico, senza contrasti su alcuni temi per me indiscutibili. La penso così. Poi le sue relazioni con i dittatori? dove le vogliamo mettere? no, per ricordarlo ogni tanto... visto che magari qualcuno si scorda che il nostro "amato" premier ha regalato un sacco di soldi ad un regime tagliando la cinghia su provvedimenti a sostegno delle famiglie italiane o sulla scuola... e io dovrei votarlo? NO....Mattia Ventroni
sabato 5 settembre 2009
Non siamo un giocattolo
L'UDC è un partito serio. Non è un partito che si usa come un fazzoletto. Quando serve si usa, quando l'influenza è finita, si getta via. Non è neanche una forza politica che serve per arrotondare, per mettersi al sicuro! E' pazzesco! Si crea sempre questa tarantella sull'UDC, io ne sono stufo. La guerra per accaparrarsi l'allenza dei centristi. Ma stiamo scherzando?Un politico, deve essere sempre "libero e forte", non assoggettato ad un pastore, il pastore Berlusconi. Da seguire incondizionatamente. L'UDC ha fatto benissimo a non entrare nel PDL, ne dimostra il fatto che Alleanza Nazionale, ormai confluita nel PDL non conta pressochè nulla. Nulla totale. Per avere una poltrona si mettono a rischio gli ideali. Non va assolutamene bene. O magari a loro va bene, tanto ormai una posizione la hanno. Per la pensione sono a posto. Mattia Ventroni
martedì 1 settembre 2009
Delusione di un italiano
Famiglie italiane non arrivano alla fine del mese e noi cosa facciamo? Anzi cosa fa il governo perchè io me ne dissocio completamente.Non diamo un vero sostegno alla nostra gente, e in più diamo 5 miliardi per la costruzione di un 'autostrada che l'Italia potrebbe solo sognare. Io sono allibito e deluso da una maggioranza estramente menefreghista nei confronti dei suoi cittadini. A Berlusconi interessa solo tessere rapporti internazionali, per farsi un immagine a livello europeo e mondiale, ma a volte, sbaglia persona. Il suo amico è diventato Gheddafi! Il Rais non è solo il "capo di stato" libico, ma è il DITTATORE libico. Che è ben diverso. Nonostante i numerosi moniti e azioni di protesta dell'UDC si continua imperterriti con queste relazioni veramente sgradevoli. Forse il nostro premier sta facendo qualche scuola di impronta autoritaria in Libia, per meglio controllare e imbavagliare chiunque si opponga alla sua politica. Io da italiano sono profondamente imbarazzato da questo atteggiamento, soprattutto sulla presenza delle nostre frecce tricolori, che rendono omaggio a che cosa? alla presa di potere di un dittatore? cose dell'altro mondo. Anzi di un mondo troppo vicino per i miei gusti. Mattia Ventroni
Finanziamento a regime dittatoriale
Menomale, che non si terrà lo show, con la scia verde libica dispersa dagli aerei in acrobazia. Almeno quello evitiamolo. Però, anche la nota in merito a questo cambiamento di programma viene emanata con estremo rispetto e quasi paura della reazione di Gheddafi. Dobbiamo dare una risposta contraria forte a questo vero e proprio regime dittatoriale, senza indugi, e senza timore, perchè per i diritti umani si devono combattere senza paura. Il nostro governo regala 5 e dico 5 miliardi, che in questo periodo di crisi internazionale, sono davvero troppi, anche se ad un regime dittatoriale pure un euro o la sola considerazione sarebbe stata troppa. La maggioranza tira la cinghia per le famiglie italiane e regala, denaro, finanziando e favorendo l'arricchimento di un paese con un governo autoritario. E' uno scandalo. Condivido pienamente le ragioni dell'UDC unica forza politica seria, che si oppone a questa situazione vergognosa.
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libia.. frecce tricolori e altro ancora
lunedì 31 agosto 2009
Berlusconi a suo agio a casa del dittatore
Si. E' proprio così. Berlusconi pare sentirsi come a casa a Tripoli. Ormai il premier e Gheddafi sono amici. Le visite frequenti in Libia, e il ricambio del leader libico ne sono la prova. Accolto come un eroe, con tutti gli onori del caso, il dittatore, ha trovato nel governo italiano un partner internazionale, che lo ricopre di attenzioni. E' disgustoso tutto questo. E' un offesa agli italiani, e alle vittime di quel regime, un regime che non ha nessuna giustificazione per le quotidiane trasgressioni dei diritti umani. Non possiamo stare immobili di fronte a tutto ciò. Bisogna dare una risposta forte, come solo L'UDC ha fatto. Spero che anche altre forze politiche si muovano verso questa direzione, a partire dai partiti di maggioranza. Mattia Ventroni
sabato 29 agosto 2009
La guerra della Stampa
Da giorni, da mesi, si assiste ad una vera e propria guerra politica in senso stretto o politica-ecclesiastica. Il fronte è diventato la prima pagina dei giornali. Giornalmente gli attacchi sferrati nei quotidiani surriscaldano il clima, già rovente dell'estate. Polemiche di cui noi italiani non abbiamo bisogno. Mentre la politica discute sulla bomba del giorno, sulla dichiarazione-scottante o altro, sempre di inutile, le famiglie soffrono, tirano la cinghia, padri di famiglia senza lavoro, o in rischio di di rimanere a casa il giorno seguente. Ormai perno del dibattito politico, è diventata l'immagine della classe dirigente dei principali partiti. Bisogna cambiare. Le riforme, le proposte di legge, questi dovrebbero essere gli argomenti della politica. Una politica che vive una fase di crisi morale, che ha bisogno di una scossa. Ogni tanto questa scossa viene dall'UDC con qualche iniziativa seria. Forse siamo già entrati in clima campagna elettorale, (per le regionali 2010) o forse non siamo mai usciti, , e la delegittimazione dell'avversario, è come al solito la prima arma, la più sporca, ma la più usata. Perchè fa più notizia. Ma non quella che ci interessa veramente. Riflettiamo tutti insieme e facciamo sentire la nostra voce. Mattia Ventroni.
giovedì 27 agosto 2009
Sbarchi: lezione del Monsignor Nosiglia
Gli sbarchi continuano. A Malta e in Italia. E i morti sono sempre di più. Non si può stare fermi. No. E' una questione di umanità, che tocca il profondo delle coscienze. Non è un problema politico. Le vite umane non hanno colorazione politica. Dietro a quegli sbarchi, c'è ben altro, qualcosa che forse a noi sfugge. L'altra faccia della medaglia. Guerra, miseria, oppressione politica. Cose lontane dalla nostra realtà, che non ci toccano, tanto noi la pace, la democrazia, il cibo in linea di massima lo abbiamo. Io sono certo, non nascondo, che successivamente una percentuale abbastanza significativa di immigrati, dopo essere stati accolti nel nostro paese, delinque. E qui bisogna condannare. Come qualunque altra persona che commette un delitto. Ma non si può fare di tutti gli immigrati l'icona della criminalità. Non è corretto. Grande lezione di umanità e moralità, quella del Monsignor Nosiglia, che ha portato un pò di buon senso nelle pagine dei giornali. E' ora che tutta la classe politica, in particolare la maggioranza, rifletta, e faccio un'appello a Bossi: pensa al passato, a com' era l'Italia, un popolo di immigrati; e allora piano con le accuse. Anche contro il Vaticano. Mattia Ventroni
sabato 22 agosto 2009
Lega: Folli al potere
Il nuovo mini scandalo Lega arriva da Facebook. E' l'nvenzione di un gioco, se così si può definire, in cui si respingono con un semplice click i clandestini in balia delle onde. E' intollerabile che un partito, perlopiù un partito di governo crei questo passatempo, aizzando il razzismo, e la xenofobia. Siamo in pericolo, e bisogna dare una forte risposta unanime contro una forza politica, che detta senza alcun contrasto l'azione di governo. Facciamo sentire la nostra voce. Mattia Ventroni
sabato 15 agosto 2009
Natalità e quoziente familiare
La natalità, una questione davvero importante, snobbata dal governo, come del resto il tema delle famiglie. Annunci, promesse ma niente di serio. C’è bisogno di un provvedimento di sostegno al nucleo fondante della nostra società, che dia sicurezza in questo periodo assai difficile. Senza aiuti concreti, e con le famiglie in carenza di liquidità non avremo mai un incremento demografico. Non è possibile continuare così. Bisogna ascoltare le proposte di un partito come l’UDC che mette al centro della sua politica i problemi degli italiani.Mattia
giovedì 6 agosto 2009
Quoziente familiare
Proposta davvero interessante, soprattutto in un periodo come questo, di crisi economica internazionale, dove il governo non sta prendendo i provvedimenti adeguati, nonostante i vari spot e annunci, di concreto c’è ben poco. La Social Card si è rivelata una bufala, troppi cavilli, troppi paletti, che già in partenza scoraggiava le persone anziane. Niente da dire, quando si da qualcosa in più è sempre positivo, ma il tutto riguarda una fascia ristretta della popolazione. Occorre mettere al centro dell’attività politica di governo la famiglia, come solo l’Udc sa fare. Mattia.
mercoledì 5 agosto 2009
Gabbie salariali
Gabbie salariali: proposta inaccettabile. In un Italia che va ammodernandosi, che va verso l’Europa non si può pensare a contrattazioni territoriali che marcano ancor più la forbice tra Nord e Sud. I problemi del Sud sono ben altri, in primis la disoccupazione che affligge migliaia di giovani e non più giovani. E’ qui che bisogna intervenire, incentivando lo sviluppo, con opere pubbliche, con appalti assegnati in modo regolare, ed incentivando il turismo non solo balneare che nelle coste si può potenziare, ma anche un ramo culturale che arriva fino all’interno delle regioni meridionali, involucro di storia e tradizioni. E’ ora di dire basta ad una forza politica che crede il Nord il paradiso, dove tutto va bene, ed il Sud inferno e la rovina dell’Italia. Mattia Ventroni
martedì 4 agosto 2009
Ronde? No grazie.
Ronde? No, io sono pienamente contrario. Dopo che la campagna elettorale delle politiche del 2008 ha avuto come tema principale la sicurezza, non posso essere d'accordo con questa nuova concezione di polizia fatta dal cittadino, che sfocia sempre in qualche colorazione politica. Tante parole, annunci, su questa tematica, ma il governo non ha esitato a tagliare i fondi per le forze dell'ordine. Io parlo da figlio di un poliziotto, e vi descrivo la situazione : Macchine senza benzina, personale sotto organico, carta stampata fronte e retro, riutilizzata. Il contratto scaduto. Insomma nessun sostegno. Un'altra buffonata, certo si, è scenica, però non molto efficace, è la presenza dei militari: questa è una vera e propria dequalificazione della polizia, dei carabinieri della guardia di finanza, della polizia penitenziaria. E' intollerabile tutto questo. Bisogna cambiare questa linea, non è con un centinaio di soldati per le strade in assetto di guerra che si da la sicurezza ai cittadini.
Mattia Ventroni
Mattia Ventroni
Differenziazione dei salari da Nord a Sud? Idea folle
E' davvero il colmo. Il lupo perde il pelo ma non il vizio, si potrebbe dire. Il lupo si chiama Roberto Calderoli, Ministro per la semplificazione legislativa, Lega Nord, che dopo un breve periodo di relativo silenzio, è di nuovo balzato nelle prime pagine dei giornali, con una proposta, a mio parere, che mette i brividi. Avere due linee differenti per la determinazione dei salari, una per il nord ed una per il sud. Questo giustificato da una statistica di Bankitalia, che enuncia che al Sud il costo della vita è inferiore rispetto al nord. Allora ecco qua, la magica idea : al Sud salari più bassi in relazione al costo della vita. Mah, io personalmente sono allibito di fronte a queste dichiarazioni. E' incredibile che un membro del governo italiano, un ministro della repubblica, avanzi una simile proposta. In un mondo politico che si spende tanto per la promozione di una cultura europea, vede all'interno persone, che continuamente con la loro azione politica cercano di fermare questo processo. La loro idea, la convinzione leghista della superiorità del Nord, sarà sempre nel loro sangue, e io non condivido questo atteggiamento superficiale; il sud ha dei problemi, certo, ma bisogna ragionare, nel formulare le soluzioni ai problemi. Proposte serie concrete ed efficaci per un rilancio del Mezzogiorno, una terra ricca di storia cultura, potenzialità turistiche immense. Un vero patrimonio per l'Italia e per il mondo.
Mattia Ventroni
Mattia Ventroni
domenica 2 agosto 2009
La Gallura
La Gallura, un pò di tutto per conoscere meglio questa regione della sardegna.
Il territorio
Gallura - il golfo di Cugnana, sullo sfondo Capo Figari ed il profilo dell' isola di Tavolara
Gallura - San Teodoro - l'isola di Tavolara - lato sud
Il territorio è oggi compreso nella nuova provincia di Olbia-Tempio (di cui costituisce la parte centrale e più importante) e in parte limitata in provincia di Sassari, mentre in precedenza era compreso prevalentemente nella provincia di Sassari e in minima parte in quella di Nuoro. Il toponimo presenta la stessa radice dell'ebraico galil e dal fenicio gallal "paese d'altura", a volerne sottolineare la natura prevalentemente montuosa (Monte Puntaccia, Monte Abbalata), specie se paragonata a quella pianeggiante o collinare del confinante Logudoro. Anticamente riportata come Gallul, Gallula e poi Gallura. Ricca di roccia granitica levigata dal vento, dalla pioggia e dal mare, specie sulle coste, sculture naturali di forme bizzarre come quella dell'Orso nei pressi di Palau, conferiscono alla Gallura un aspetto assai originale, molto simile a quello del sud della Corsica e che lascia spazio solo verso nord a fertili pianure. La vegetazione spontanea è formata da macchia mediterranea ( lentischio, cisto, corbezzolo, mirto ecc.). L'interno invece ha un aspetto differente, più riparato dai venti è caratterizzato da imponenti affioramenti granitici e boschi di querce e sughere la cui lavorazione costituisce una delle principali attività produttive.
La Gallura storica comprende 22 comuni di cui 21 in provincia di Olbia-Tempio e 1 in provincia di Sassari: Olbia, Tempio Pausania, Arzachena, La Maddalena , Calangianus, Luras, Aggius, Bortigiadas, Santa Teresa Gallura, Luogosanto, Palau, Aglientu, Trinità d'Agultu e Vignola, Telti, Golfo Aranci,Badesi, Viddalba (SS), Sant'Antonio di Gallura, Loiri Porto San Paolo, San Teodoro, Budoni, e Padru.
Storia
La cattedrale di San Pietro nel centro storico di Tempio
La basilica romanica di San Simplicio a Olbia
Origini e Preistoria
Per approfondire, vedi le voci Cultura di Arzachena e Civiltà nuragica.
Non è stata ancora provata la presenza dell'uomo in Gallura nel paleolitico. L'uomo è arrivato in Sardegna circa 700.000 anni fa, percorrendo il blocco sardo-corso, dopo aver attraversato lo stretto di mare che si congiunge all'arcipelago Toscano. È perciò molto probabile la sua presenza anche in Gallura. La più antica presenza dell'uomo in Gallura risale al neolitico. Ad Aglientu in località Lu Littaroni e a Cala Corsara nell'isola di Spargi è stata trovata una grande quantità di ceramica e di ossidiana proveniente dal Monte Arci. Questo indica, ancora una volta, la Gallura come passaggio obbligato "dell'oro nero" nell'antichità. Le rotte da e per la Sardegna erano ben conosciute e le sue risorse richiamavano una massiccia affluenza di genti e di idee. L'attuale Gallura è stata popolata da genti corse fin dall'antichità preromana. In epoca nuragica la Gallura ha costituito una testa di ponte per la diffusione della cultura nuragica nel sud della Corsica e si segnala in particolare la diffusione e tipicità della tipologia a "corridoio" (imparentata con le tipologie torreane della vicina Corsica)) e di quella mista corridoio-tholos), spesso accomunate dall'integrazione tra strutture architettoniche e rocce circostanti.
Periodo Romano.
Dopo la conquista della Sardegna da parte dei romani (238 a.C.) la città di fondazione punica di Olbia assume notevole importanza essendo il porto maggiormente vicino alla penisola, collegato a Calares e Turris Lybissonis.
Periodo Giudicale: il Giudicato di Gallura
Per approfondire, vedi la voce Regno di Gallura.
Dopo il decadimento di Olbia a seguito delle incursioni dei vandali dal 594 ha una sede vescovile a Phausiana per iniziativa del papa Gregorio Magno, poi sostituita in periodo giudicale da quella di Civita. Nel medioevo, dalla metà del IX secolo la Gallura costituisce uno dei quattro Giudicati (o Regni) autonomi in cui era divisa l'isola, con capitale Civita (l'odierna Olbia). Il Giudicato di Gallura comprendeva le attuali regioni storiche della Gallura, delle Baronie e parte del Nuorese. Nel 1073 in una epistola che il Papa Gregorio VII indirizza ai Giudici Sardi per invitarli alla sottomissione alla chiesa di Roma compare per la prima volta la denominazione "Gallura" nel riferimento Costantinus Gallurensis. In successivi documenti comparirà anche nelle forme Gallul, Gallulu, Gallula e poi Gallura. Occorrerà invece attendere una Carta Pisana della metà del XIII secolo per veder riportato il termine Galorj (nei pressi dell'attuale Punta Nera a Palau) su una carta geografica.
Periodo aragonese e iberico.
In periodo tardo medioevale e aragonese all'abbandono di Civita (che diviene Terranova) e allo spopolamento delle coste oppresse dalle incursioni piratesche arabe corrisponde un maggiore sviluppo delle zone interne e della città di Tempio. Tra il Cinquecento e il Settecento la crescita delle immigrazioni dalla Corsica (peraltro costanti dall'antichità) ne hanno condizionato il peculiare carattere che riflette ancora notevoli specificità rispetto al resto della Sardegna e danno luogo al consolidarsi del dialetto gallurese e alla cultura degli stazzi.
Periodo sabaudo
Nel 1839 la sede vescovile viene trasferita a Tempio che nello stesso periodo era stata elevata al rango di città (1836) e di capoluogo di provincia (dal 1807 al 1821 e dal 1833 al 1859).
Il XX secolo e il periodo contemporaneo Con la fine dell'Ottocento e il XX secolo con il miglioramento dei collegamenti e lo sviluppo turistico si è invertita la tendenza insediativa a favore della fascia costiera (in particolare nel settore compreso tra Santa Teresa, la Costa Smeralda e San Teodoro) e della città di Olbia. La Gallura presenta il più elevato reddito pro-capite della Sardegna.
Un tipico stazzo gallurese restaurato
Linguistica
Per approfondire, vedi la voce Dialetto gallurese.
In Gallura si parlano essenzialmente due lingue: il gallurese, dialetto di chiara origine còrsa e il sardo logudorese nella varietà settentrionale, che ha comunque assimilato parte del lessico corso e gallurese adattandolo alla struttura della lingua sarda. In termini di distribuzione geografica il gallurese, originatosi nell'Alta Gallura, è parlato in quasi tutta la Gallura (da Viddalba a San Teodoro, fatta eccezione per i centri di Olbia e di Luras,nonché di parte dell'agro di Golfo Aranci) mentre il logudorese - che fino al 1400 era diffuso in tutta la Gallura e nella cui lingua venivano redatti i documenti dei governi giudicali - è tuttora diffuso a macchia di leopardo: Olbia, Luras, parte dell'agro di Golfo Aranci, Padru, Budoni. Alla Maddalena più propriamente si parla l'isulanu, una variante del Corso molto prossima a quello parlato nell'entroterra di Bonifacio (Cossu suttaninu). Ad Aggius si parla un gallurese particolare, che ha assunto influenze sassaresi nella pronuncia, mentre Bortigiadas è ora galluresofono, ma fino a metà del secolo scorso il suo idioma era un logudorese fortemente corrotto dal gallurese.
Architettura e monumenti principali
L'architettura della Gallura si caratterizza per l'ampio utilizzo del granito.
Preistoria e Periodo nuragico Necropoli di Li Muri a Arzachena
Pozzo sacro di Sa Testa a Olbia
Tomba dei Giganti di Su Monte de s'Ape a Olbia
Tomba dei Giganti di Coddu Vecchju ad Arzachena
Tomba dei giganti Li Lolghi ad Arzachena
Tomba dei giganti 22Pascaredda a Calangianus
Nuraghe Albucciu ad Arzachena
Naraghe Maiori a Tempio Pausania
Architetture del periodo romano
Resti della città romana e dell'acquedotto di Olbia
Architetture medioevali e di età giudicale
Basilica di San Simplicio a Olbia (XI-XII secolo)
Castello di Pedres a Olbia (1296-1388)
Castello di Balaiana a Luogosanto
Palazzo di Baldu a Luogosanto
Frammenti medioevali nella casa erroneamente attribuita a Nino di Gallura a Tempio Pausania
Chiesa di Nostra Signora di Luogosanto
Architetture dal quattrocento al settecento nel periodo iberico
Facciata gotico-aragonese dell'Oratorio del Rosario a Tempio Pausania
Stazzi nelle campagne galluresi
Parrocchiale di Santa Giusta a Calangianus (XVII secolo)
Oratorio di Sant'Anna a Calangianus
Oratorio di Santa Croce, del Rosario, di Sant'Anna e della Madonna di Itria ad Aggius
Parrocchiale con campanile e oratori del Purgatorio e di San Pietro a Luras
Palazzo Pes-Villamarina a Tempio Pausania
Palazzo degli Scolopi con corte porticata a Tempio Pausania
Complesso del Santuario, della Parrocchiale e del Camposanto di Nuchis
Santuario della Natività di Maria a Luogosanto
Palazzetti in granito dei centri storici di Tempio Pausania, Aggius e Calangianus
Architetture sabaude e ottocentesche
Chiese campestri nelle campagne galluresi
Piano di espansione di La Maddalena (1777)
Piano Regolatore di fondazione sabauda di Santa Teresa Gallura dell'ing. Francesco Maria Magnon (1808)
Ampliamento della cattedrale di San Pietro a Tempio Pausania (XIII secolo) e sopraelevazione del campanile quattrocentesco
Facciata e copertura della Chiesa medioevale di Santa Croce (XIII secolo) a Tempio Pausania
Santuario del Buon Cammino a Santa Teresa Gallura
Chiesa della Santissima Trinità a Trinità d'Agultu
Villa Tamponi a Olbia (1870)
Palazzo municipale a Tempio Pausania (1882)
Villa Weber a La Maddalena
Architetture del novecento e contemporanee
Municipio di Olbia
Scuole elementari "Vecchio Caseggiato" o "Scolastico" a Tempio Pausania (1910/1917)
Scuole elementari "Scolastico" a Olbia (1911)
Teatro del Carmine a Tempio Pausania (1928-1929)
Stazione e officine ferroviarie di Tempio Pausania (1930-33) con dipinti di Giuseppe Biasi (1931-32)
Architetture della Costa Smeralda
Centro Commerciale Terranova a Olbia, progettato dall'arch. Aldo Rossi;
Teatro sul Golfo di Olbia, progettato dall'arch. Giovanni Michelucci
Museo Archeologico Nazionale ("Museo del Mare"), progettato dall'arch. Giovanni Maciocco
Ampliamento dell'aeroporto "Costa Smeralda" a Olbia
Il territorio
Gallura - il golfo di Cugnana, sullo sfondo Capo Figari ed il profilo dell' isola di Tavolara
Gallura - San Teodoro - l'isola di Tavolara - lato sud
Il territorio è oggi compreso nella nuova provincia di Olbia-Tempio (di cui costituisce la parte centrale e più importante) e in parte limitata in provincia di Sassari, mentre in precedenza era compreso prevalentemente nella provincia di Sassari e in minima parte in quella di Nuoro. Il toponimo presenta la stessa radice dell'ebraico galil e dal fenicio gallal "paese d'altura", a volerne sottolineare la natura prevalentemente montuosa (Monte Puntaccia, Monte Abbalata), specie se paragonata a quella pianeggiante o collinare del confinante Logudoro. Anticamente riportata come Gallul, Gallula e poi Gallura. Ricca di roccia granitica levigata dal vento, dalla pioggia e dal mare, specie sulle coste, sculture naturali di forme bizzarre come quella dell'Orso nei pressi di Palau, conferiscono alla Gallura un aspetto assai originale, molto simile a quello del sud della Corsica e che lascia spazio solo verso nord a fertili pianure. La vegetazione spontanea è formata da macchia mediterranea ( lentischio, cisto, corbezzolo, mirto ecc.). L'interno invece ha un aspetto differente, più riparato dai venti è caratterizzato da imponenti affioramenti granitici e boschi di querce e sughere la cui lavorazione costituisce una delle principali attività produttive.
La Gallura storica comprende 22 comuni di cui 21 in provincia di Olbia-Tempio e 1 in provincia di Sassari: Olbia, Tempio Pausania, Arzachena, La Maddalena , Calangianus, Luras, Aggius, Bortigiadas, Santa Teresa Gallura, Luogosanto, Palau, Aglientu, Trinità d'Agultu e Vignola, Telti, Golfo Aranci,Badesi, Viddalba (SS), Sant'Antonio di Gallura, Loiri Porto San Paolo, San Teodoro, Budoni, e Padru.
Storia
La cattedrale di San Pietro nel centro storico di Tempio
La basilica romanica di San Simplicio a Olbia
Origini e Preistoria
Per approfondire, vedi le voci Cultura di Arzachena e Civiltà nuragica.
Non è stata ancora provata la presenza dell'uomo in Gallura nel paleolitico. L'uomo è arrivato in Sardegna circa 700.000 anni fa, percorrendo il blocco sardo-corso, dopo aver attraversato lo stretto di mare che si congiunge all'arcipelago Toscano. È perciò molto probabile la sua presenza anche in Gallura. La più antica presenza dell'uomo in Gallura risale al neolitico. Ad Aglientu in località Lu Littaroni e a Cala Corsara nell'isola di Spargi è stata trovata una grande quantità di ceramica e di ossidiana proveniente dal Monte Arci. Questo indica, ancora una volta, la Gallura come passaggio obbligato "dell'oro nero" nell'antichità. Le rotte da e per la Sardegna erano ben conosciute e le sue risorse richiamavano una massiccia affluenza di genti e di idee. L'attuale Gallura è stata popolata da genti corse fin dall'antichità preromana. In epoca nuragica la Gallura ha costituito una testa di ponte per la diffusione della cultura nuragica nel sud della Corsica e si segnala in particolare la diffusione e tipicità della tipologia a "corridoio" (imparentata con le tipologie torreane della vicina Corsica)) e di quella mista corridoio-tholos), spesso accomunate dall'integrazione tra strutture architettoniche e rocce circostanti.
Periodo Romano.
Dopo la conquista della Sardegna da parte dei romani (238 a.C.) la città di fondazione punica di Olbia assume notevole importanza essendo il porto maggiormente vicino alla penisola, collegato a Calares e Turris Lybissonis.
Periodo Giudicale: il Giudicato di Gallura
Per approfondire, vedi la voce Regno di Gallura.
Dopo il decadimento di Olbia a seguito delle incursioni dei vandali dal 594 ha una sede vescovile a Phausiana per iniziativa del papa Gregorio Magno, poi sostituita in periodo giudicale da quella di Civita. Nel medioevo, dalla metà del IX secolo la Gallura costituisce uno dei quattro Giudicati (o Regni) autonomi in cui era divisa l'isola, con capitale Civita (l'odierna Olbia). Il Giudicato di Gallura comprendeva le attuali regioni storiche della Gallura, delle Baronie e parte del Nuorese. Nel 1073 in una epistola che il Papa Gregorio VII indirizza ai Giudici Sardi per invitarli alla sottomissione alla chiesa di Roma compare per la prima volta la denominazione "Gallura" nel riferimento Costantinus Gallurensis. In successivi documenti comparirà anche nelle forme Gallul, Gallulu, Gallula e poi Gallura. Occorrerà invece attendere una Carta Pisana della metà del XIII secolo per veder riportato il termine Galorj (nei pressi dell'attuale Punta Nera a Palau) su una carta geografica.
Periodo aragonese e iberico.
In periodo tardo medioevale e aragonese all'abbandono di Civita (che diviene Terranova) e allo spopolamento delle coste oppresse dalle incursioni piratesche arabe corrisponde un maggiore sviluppo delle zone interne e della città di Tempio. Tra il Cinquecento e il Settecento la crescita delle immigrazioni dalla Corsica (peraltro costanti dall'antichità) ne hanno condizionato il peculiare carattere che riflette ancora notevoli specificità rispetto al resto della Sardegna e danno luogo al consolidarsi del dialetto gallurese e alla cultura degli stazzi.
Periodo sabaudo
Nel 1839 la sede vescovile viene trasferita a Tempio che nello stesso periodo era stata elevata al rango di città (1836) e di capoluogo di provincia (dal 1807 al 1821 e dal 1833 al 1859).
Il XX secolo e il periodo contemporaneo Con la fine dell'Ottocento e il XX secolo con il miglioramento dei collegamenti e lo sviluppo turistico si è invertita la tendenza insediativa a favore della fascia costiera (in particolare nel settore compreso tra Santa Teresa, la Costa Smeralda e San Teodoro) e della città di Olbia. La Gallura presenta il più elevato reddito pro-capite della Sardegna.
Un tipico stazzo gallurese restaurato
Linguistica
Per approfondire, vedi la voce Dialetto gallurese.
In Gallura si parlano essenzialmente due lingue: il gallurese, dialetto di chiara origine còrsa e il sardo logudorese nella varietà settentrionale, che ha comunque assimilato parte del lessico corso e gallurese adattandolo alla struttura della lingua sarda. In termini di distribuzione geografica il gallurese, originatosi nell'Alta Gallura, è parlato in quasi tutta la Gallura (da Viddalba a San Teodoro, fatta eccezione per i centri di Olbia e di Luras,nonché di parte dell'agro di Golfo Aranci) mentre il logudorese - che fino al 1400 era diffuso in tutta la Gallura e nella cui lingua venivano redatti i documenti dei governi giudicali - è tuttora diffuso a macchia di leopardo: Olbia, Luras, parte dell'agro di Golfo Aranci, Padru, Budoni. Alla Maddalena più propriamente si parla l'isulanu, una variante del Corso molto prossima a quello parlato nell'entroterra di Bonifacio (Cossu suttaninu). Ad Aggius si parla un gallurese particolare, che ha assunto influenze sassaresi nella pronuncia, mentre Bortigiadas è ora galluresofono, ma fino a metà del secolo scorso il suo idioma era un logudorese fortemente corrotto dal gallurese.
Architettura e monumenti principali
L'architettura della Gallura si caratterizza per l'ampio utilizzo del granito.
Preistoria e Periodo nuragico Necropoli di Li Muri a Arzachena
Pozzo sacro di Sa Testa a Olbia
Tomba dei Giganti di Su Monte de s'Ape a Olbia
Tomba dei Giganti di Coddu Vecchju ad Arzachena
Tomba dei giganti Li Lolghi ad Arzachena
Tomba dei giganti 22Pascaredda a Calangianus
Nuraghe Albucciu ad Arzachena
Naraghe Maiori a Tempio Pausania
Architetture del periodo romano
Resti della città romana e dell'acquedotto di Olbia
Architetture medioevali e di età giudicale
Basilica di San Simplicio a Olbia (XI-XII secolo)
Castello di Pedres a Olbia (1296-1388)
Castello di Balaiana a Luogosanto
Palazzo di Baldu a Luogosanto
Frammenti medioevali nella casa erroneamente attribuita a Nino di Gallura a Tempio Pausania
Chiesa di Nostra Signora di Luogosanto
Architetture dal quattrocento al settecento nel periodo iberico
Facciata gotico-aragonese dell'Oratorio del Rosario a Tempio Pausania
Stazzi nelle campagne galluresi
Parrocchiale di Santa Giusta a Calangianus (XVII secolo)
Oratorio di Sant'Anna a Calangianus
Oratorio di Santa Croce, del Rosario, di Sant'Anna e della Madonna di Itria ad Aggius
Parrocchiale con campanile e oratori del Purgatorio e di San Pietro a Luras
Palazzo Pes-Villamarina a Tempio Pausania
Palazzo degli Scolopi con corte porticata a Tempio Pausania
Complesso del Santuario, della Parrocchiale e del Camposanto di Nuchis
Santuario della Natività di Maria a Luogosanto
Palazzetti in granito dei centri storici di Tempio Pausania, Aggius e Calangianus
Architetture sabaude e ottocentesche
Chiese campestri nelle campagne galluresi
Piano di espansione di La Maddalena (1777)
Piano Regolatore di fondazione sabauda di Santa Teresa Gallura dell'ing. Francesco Maria Magnon (1808)
Ampliamento della cattedrale di San Pietro a Tempio Pausania (XIII secolo) e sopraelevazione del campanile quattrocentesco
Facciata e copertura della Chiesa medioevale di Santa Croce (XIII secolo) a Tempio Pausania
Santuario del Buon Cammino a Santa Teresa Gallura
Chiesa della Santissima Trinità a Trinità d'Agultu
Villa Tamponi a Olbia (1870)
Palazzo municipale a Tempio Pausania (1882)
Villa Weber a La Maddalena
Architetture del novecento e contemporanee
Municipio di Olbia
Scuole elementari "Vecchio Caseggiato" o "Scolastico" a Tempio Pausania (1910/1917)
Scuole elementari "Scolastico" a Olbia (1911)
Teatro del Carmine a Tempio Pausania (1928-1929)
Stazione e officine ferroviarie di Tempio Pausania (1930-33) con dipinti di Giuseppe Biasi (1931-32)
Architetture della Costa Smeralda
Centro Commerciale Terranova a Olbia, progettato dall'arch. Aldo Rossi;
Teatro sul Golfo di Olbia, progettato dall'arch. Giovanni Michelucci
Museo Archeologico Nazionale ("Museo del Mare"), progettato dall'arch. Giovanni Maciocco
Ampliamento dell'aeroporto "Costa Smeralda" a Olbia
Invito
Invito a commentare e discutere i miei post a chi fosse interessato e partecipare al sondaggio! Grazie Mattia Ventroni
Ci Facciamo sempre riconoscere
Siamo alle solite. Anniversario della strage di Bologna. 02 agosto. Puntualmente come ogni anno, contestazioni a chi va nel capoluogo emiliano a rappresentare le istituzioni. Trovo inaccettabile e intollerabile tutto questo. L'Italia come al solito si fa sempre notare; nei giorni, che dovrebbero essere di dolore e memoria, gruppi di persone senza ritegno contestano. Spero che prima o poi la nostra gente cambierà.
Mattia Ventroni
Mattia Ventroni
sabato 1 agosto 2009
Pillola abortiva
Sui temi etici, è sempre un disastro. Chi sostiene che la pillola abortiva, chi non si esprime, chi la condanna. Io come cattolico, ovviamente la condanno. Io non capisco il motivo, di usare questi mezzi. Ritengo più giusto, la prevenzione, l'uso di contraccettivi o di pillole anticoncezionali. Perchè con l'aborto, si nega la possibilità di vivere al feto, che comunque è sempre una persona, con diritti. E' intollerabile che un vero e proprio omicidio venga fatto passare per una normalità, e chi è contrario alla pillola e all'aborto una persona con idee da ammodernare!
Piano per il sud del governo
Il governo Berlusconi, denuncia qualche altra piccola instabilità, un'altra cessione ad un ricatto. Questa volta al Sud, o meglio alla Sicilia. Anime del Pdl siciliano e uomini dell'Mpa del Presidente Lombardo chiedono un piano per la regione, che crei posti di lavoro, e faccia ripartire il sistema infrastrutture, insomma qualcosa di concreto. Cosa giustissima a mio parere. Sono stati sbloccati e destinati alla Sicilia 4,3 Miliardi di Euro, che in tempo di crisi economica, come dire non sono spiccioli. Questo grazie ad un pseudo ricatto, dell'Mpa e di alcuni esponenti siciliani del Pdl, tra cui il Sottosegretario Miccichè, di formare un partito del Sud. Trovo inaccettabile, che una volta volta dal nord una volta dal sud, il governo italiano sia, sempre messo in condizioni di accettare ogni richiesta di un partito di minoranza, ; dovrebbe essere il presidente a giostrare i piani infrastrutturali in modo da non arrivare ad eccessivi casi come questo meridionionale. Il presidente dichiara una forta stabilità e coesione che mi pare che più di una volta sia stata messa in luce. Io approvo e applaudo il piano per il sud, purchè il Sud non sia solo la Sicilia, ma anche le altre Regioni.
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