lunedì 31 agosto 2009

Berlusconi a suo agio a casa del dittatore

Si. E' proprio così. Berlusconi pare sentirsi come a casa a Tripoli. Ormai il premier e Gheddafi sono amici. Le visite frequenti in Libia, e il ricambio del leader libico ne sono la prova. Accolto come un eroe, con tutti gli onori del caso, il dittatore, ha trovato nel governo italiano un partner internazionale, che lo ricopre di attenzioni. E' disgustoso tutto questo. E' un offesa agli italiani, e alle vittime di quel regime, un regime che non ha nessuna giustificazione per le quotidiane trasgressioni dei diritti umani. Non possiamo stare immobili di fronte a tutto ciò. Bisogna dare una risposta forte, come solo L'UDC ha fatto. Spero che anche altre forze politiche si muovano verso questa direzione, a partire dai partiti di maggioranza. Mattia Ventroni

sabato 29 agosto 2009

La guerra della Stampa

Da giorni, da mesi, si assiste ad una vera e propria guerra politica in senso stretto o politica-ecclesiastica. Il fronte è diventato la prima pagina dei giornali. Giornalmente gli attacchi sferrati nei quotidiani surriscaldano il clima, già rovente dell'estate. Polemiche di cui noi italiani non abbiamo bisogno. Mentre la politica discute sulla bomba del giorno, sulla dichiarazione-scottante o altro, sempre di inutile, le famiglie soffrono, tirano la cinghia, padri di famiglia senza lavoro, o in rischio di di rimanere a casa il giorno seguente. Ormai perno del dibattito politico, è diventata l'immagine della classe dirigente dei principali partiti. Bisogna cambiare. Le riforme, le proposte di legge, questi dovrebbero essere gli argomenti della politica. Una politica che vive una fase di crisi morale, che ha bisogno di una scossa. Ogni tanto questa scossa viene dall'UDC con qualche iniziativa seria. Forse siamo già entrati in clima campagna elettorale, (per le regionali 2010) o forse non siamo mai usciti, , e la delegittimazione dell'avversario, è come al solito la prima arma, la più sporca, ma la più usata. Perchè fa più notizia. Ma non quella che ci interessa veramente. Riflettiamo tutti insieme e facciamo sentire la nostra voce. Mattia Ventroni.

giovedì 27 agosto 2009

Sbarchi: lezione del Monsignor Nosiglia

Gli sbarchi continuano. A Malta e in Italia. E i morti sono sempre di più. Non si può stare fermi. No. E' una questione di umanità, che tocca il profondo delle coscienze. Non è un problema politico. Le vite umane non hanno colorazione politica. Dietro a quegli sbarchi, c'è ben altro, qualcosa che forse a noi sfugge. L'altra faccia della medaglia. Guerra, miseria, oppressione politica. Cose lontane dalla nostra realtà, che non ci toccano, tanto noi la pace, la democrazia, il cibo in linea di massima lo abbiamo. Io sono certo, non nascondo, che successivamente una percentuale abbastanza significativa di immigrati, dopo essere stati accolti nel nostro paese, delinque. E qui bisogna condannare. Come qualunque altra persona che commette un delitto. Ma non si può fare di tutti gli immigrati l'icona della criminalità. Non è corretto. Grande lezione di umanità e moralità, quella del Monsignor Nosiglia, che ha portato un pò di buon senso nelle pagine dei giornali. E' ora che tutta la classe politica, in particolare la maggioranza, rifletta, e faccio un'appello a Bossi: pensa al passato, a com' era l'Italia, un popolo di immigrati; e allora piano con le accuse. Anche contro il Vaticano. Mattia Ventroni

sabato 22 agosto 2009

Lega: Folli al potere

Il nuovo mini scandalo Lega arriva da Facebook. E' l'nvenzione di un gioco, se così si può definire, in cui si respingono con un semplice click i clandestini in balia delle onde. E' intollerabile che un partito, perlopiù un partito di governo crei questo passatempo, aizzando il razzismo, e la xenofobia. Siamo in pericolo, e bisogna dare una forte risposta unanime contro una forza politica, che detta senza alcun contrasto l'azione di governo. Facciamo sentire la nostra voce. Mattia Ventroni

sabato 15 agosto 2009

Natalità e quoziente familiare

La natalità, una questione davvero importante, snobbata dal governo, come del resto il tema delle famiglie. Annunci, promesse ma niente di serio. C’è bisogno di un provvedimento di sostegno al nucleo fondante della nostra società, che dia sicurezza in questo periodo assai difficile. Senza aiuti concreti, e con le famiglie in carenza di liquidità non avremo mai un incremento demografico. Non è possibile continuare così. Bisogna ascoltare le proposte di un partito come l’UDC che mette al centro della sua politica i problemi degli italiani.Mattia

giovedì 6 agosto 2009

Quoziente familiare

Proposta davvero interessante, soprattutto in un periodo come questo, di crisi economica internazionale, dove il governo non sta prendendo i provvedimenti adeguati, nonostante i vari spot e annunci, di concreto c’è ben poco. La Social Card si è rivelata una bufala, troppi cavilli, troppi paletti, che già in partenza scoraggiava le persone anziane. Niente da dire, quando si da qualcosa in più è sempre positivo, ma il tutto riguarda una fascia ristretta della popolazione. Occorre mettere al centro dell’attività politica di governo la famiglia, come solo l’Udc sa fare. Mattia.

mercoledì 5 agosto 2009

Gabbie salariali

Gabbie salariali: proposta inaccettabile. In un Italia che va ammodernandosi, che va verso l’Europa non si può pensare a contrattazioni territoriali che marcano ancor più la forbice tra Nord e Sud. I problemi del Sud sono ben altri, in primis la disoccupazione che affligge migliaia di giovani e non più giovani. E’ qui che bisogna intervenire, incentivando lo sviluppo, con opere pubbliche, con appalti assegnati in modo regolare, ed incentivando il turismo non solo balneare che nelle coste si può potenziare, ma anche un ramo culturale che arriva fino all’interno delle regioni meridionali, involucro di storia e tradizioni. E’ ora di dire basta ad una forza politica che crede il Nord il paradiso, dove tutto va bene, ed il Sud inferno e la rovina dell’Italia. Mattia Ventroni

martedì 4 agosto 2009

Ronde? No grazie.

Ronde? No, io sono pienamente contrario. Dopo che la campagna elettorale delle politiche del 2008 ha avuto come tema principale la sicurezza, non posso essere d'accordo con questa nuova concezione di polizia fatta dal cittadino, che sfocia sempre in qualche colorazione politica. Tante parole, annunci, su questa tematica, ma il governo non ha esitato a tagliare i fondi per le forze dell'ordine. Io parlo da figlio di un poliziotto, e vi descrivo la situazione : Macchine senza benzina, personale sotto organico, carta stampata fronte e retro, riutilizzata. Il contratto scaduto. Insomma nessun sostegno. Un'altra buffonata, certo si, è scenica, però non molto efficace, è la presenza dei militari: questa è una vera e propria dequalificazione della polizia, dei carabinieri della guardia di finanza, della polizia penitenziaria. E' intollerabile tutto questo. Bisogna cambiare questa linea, non è con un centinaio di soldati per le strade in assetto di guerra che si da la sicurezza ai cittadini.
Mattia Ventroni

Differenziazione dei salari da Nord a Sud? Idea folle

E' davvero il colmo. Il lupo perde il pelo ma non il vizio, si potrebbe dire. Il lupo si chiama Roberto Calderoli, Ministro per la semplificazione legislativa, Lega Nord, che dopo un breve periodo di relativo silenzio, è di nuovo balzato nelle prime pagine dei giornali, con una proposta, a mio parere, che mette i brividi. Avere due linee differenti per la determinazione dei salari, una per il nord ed una per il sud. Questo giustificato da una statistica di Bankitalia, che enuncia che al Sud il costo della vita è inferiore rispetto al nord. Allora ecco qua, la magica idea : al Sud salari più bassi in relazione al costo della vita. Mah, io personalmente sono allibito di fronte a queste dichiarazioni. E' incredibile che un membro del governo italiano, un ministro della repubblica, avanzi una simile proposta. In un mondo politico che si spende tanto per la promozione di una cultura europea, vede all'interno persone, che continuamente con la loro azione politica cercano di fermare questo processo. La loro idea, la convinzione leghista della superiorità del Nord, sarà sempre nel loro sangue, e io non condivido questo atteggiamento superficiale; il sud ha dei problemi, certo, ma bisogna ragionare, nel formulare le soluzioni ai problemi. Proposte serie concrete ed efficaci per un rilancio del Mezzogiorno, una terra ricca di storia cultura, potenzialità turistiche immense. Un vero patrimonio per l'Italia e per il mondo.
Mattia Ventroni

domenica 2 agosto 2009

La Gallura

La Gallura, un pò di tutto per conoscere meglio questa regione della sardegna.

Il territorio

Gallura - il golfo di Cugnana, sullo sfondo Capo Figari ed il profilo dell' isola di Tavolara

Gallura - San Teodoro - l'isola di Tavolara - lato sud
Il territorio è oggi compreso nella nuova provincia di Olbia-Tempio (di cui costituisce la parte centrale e più importante) e in parte limitata in provincia di Sassari, mentre in precedenza era compreso prevalentemente nella provincia di Sassari e in minima parte in quella di Nuoro. Il toponimo presenta la stessa radice dell'ebraico galil e dal fenicio gallal "paese d'altura", a volerne sottolineare la natura prevalentemente montuosa (Monte Puntaccia, Monte Abbalata), specie se paragonata a quella pianeggiante o collinare del confinante Logudoro. Anticamente riportata come Gallul, Gallula e poi Gallura. Ricca di roccia granitica levigata dal vento, dalla pioggia e dal mare, specie sulle coste, sculture naturali di forme bizzarre come quella dell'Orso nei pressi di Palau, conferiscono alla Gallura un aspetto assai originale, molto simile a quello del sud della Corsica e che lascia spazio solo verso nord a fertili pianure. La vegetazione spontanea è formata da macchia mediterranea ( lentischio, cisto, corbezzolo, mirto ecc.). L'interno invece ha un aspetto differente, più riparato dai venti è caratterizzato da imponenti affioramenti granitici e boschi di querce e sughere la cui lavorazione costituisce una delle principali attività produttive.
La Gallura storica comprende 22 comuni di cui 21 in provincia di Olbia-Tempio e 1 in provincia di Sassari: Olbia, Tempio Pausania, Arzachena, La Maddalena , Calangianus, Luras, Aggius, Bortigiadas, Santa Teresa Gallura, Luogosanto, Palau, Aglientu, Trinità d'Agultu e Vignola, Telti, Golfo Aranci,Badesi, Viddalba (SS), Sant'Antonio di Gallura, Loiri Porto San Paolo, San Teodoro, Budoni, e Padru.

Storia
La cattedrale di San Pietro nel centro storico di Tempio

La basilica romanica di San Simplicio a Olbia

Origini e Preistoria
Per approfondire, vedi le voci Cultura di Arzachena e Civiltà nuragica.
Non è stata ancora provata la presenza dell'uomo in Gallura nel paleolitico. L'uomo è arrivato in Sardegna circa 700.000 anni fa, percorrendo il blocco sardo-corso, dopo aver attraversato lo stretto di mare che si congiunge all'arcipelago Toscano. È perciò molto probabile la sua presenza anche in Gallura. La più antica presenza dell'uomo in Gallura risale al neolitico. Ad Aglientu in località Lu Littaroni e a Cala Corsara nell'isola di Spargi è stata trovata una grande quantità di ceramica e di ossidiana proveniente dal Monte Arci. Questo indica, ancora una volta, la Gallura come passaggio obbligato "dell'oro nero" nell'antichità. Le rotte da e per la Sardegna erano ben conosciute e le sue risorse richiamavano una massiccia affluenza di genti e di idee. L'attuale Gallura è stata popolata da genti corse fin dall'antichità preromana. In epoca nuragica la Gallura ha costituito una testa di ponte per la diffusione della cultura nuragica nel sud della Corsica e si segnala in particolare la diffusione e tipicità della tipologia a "corridoio" (imparentata con le tipologie torreane della vicina Corsica)) e di quella mista corridoio-tholos), spesso accomunate dall'integrazione tra strutture architettoniche e rocce circostanti.

Periodo Romano.
Dopo la conquista della Sardegna da parte dei romani (238 a.C.) la città di fondazione punica di Olbia assume notevole importanza essendo il porto maggiormente vicino alla penisola, collegato a Calares e Turris Lybissonis.

Periodo Giudicale: il Giudicato di Gallura
Per approfondire, vedi la voce Regno di Gallura.
Dopo il decadimento di Olbia a seguito delle incursioni dei vandali dal 594 ha una sede vescovile a Phausiana per iniziativa del papa Gregorio Magno, poi sostituita in periodo giudicale da quella di Civita. Nel medioevo, dalla metà del IX secolo la Gallura costituisce uno dei quattro Giudicati (o Regni) autonomi in cui era divisa l'isola, con capitale Civita (l'odierna Olbia). Il Giudicato di Gallura comprendeva le attuali regioni storiche della Gallura, delle Baronie e parte del Nuorese. Nel 1073 in una epistola che il Papa Gregorio VII indirizza ai Giudici Sardi per invitarli alla sottomissione alla chiesa di Roma compare per la prima volta la denominazione "Gallura" nel riferimento Costantinus Gallurensis. In successivi documenti comparirà anche nelle forme Gallul, Gallulu, Gallula e poi Gallura. Occorrerà invece attendere una Carta Pisana della metà del XIII secolo per veder riportato il termine Galorj (nei pressi dell'attuale Punta Nera a Palau) su una carta geografica.

Periodo aragonese e iberico.
In periodo tardo medioevale e aragonese all'abbandono di Civita (che diviene Terranova) e allo spopolamento delle coste oppresse dalle incursioni piratesche arabe corrisponde un maggiore sviluppo delle zone interne e della città di Tempio. Tra il Cinquecento e il Settecento la crescita delle immigrazioni dalla Corsica (peraltro costanti dall'antichità) ne hanno condizionato il peculiare carattere che riflette ancora notevoli specificità rispetto al resto della Sardegna e danno luogo al consolidarsi del dialetto gallurese e alla cultura degli stazzi.

Periodo sabaudo
Nel 1839 la sede vescovile viene trasferita a Tempio che nello stesso periodo era stata elevata al rango di città (1836) e di capoluogo di provincia (dal 1807 al 1821 e dal 1833 al 1859).

Il XX secolo e il periodo contemporaneo Con la fine dell'Ottocento e il XX secolo con il miglioramento dei collegamenti e lo sviluppo turistico si è invertita la tendenza insediativa a favore della fascia costiera (in particolare nel settore compreso tra Santa Teresa, la Costa Smeralda e San Teodoro) e della città di Olbia. La Gallura presenta il più elevato reddito pro-capite della Sardegna.

Un tipico stazzo gallurese restaurato

Linguistica

Per approfondire, vedi la voce Dialetto gallurese.
In Gallura si parlano essenzialmente due lingue: il gallurese, dialetto di chiara origine còrsa e il sardo logudorese nella varietà settentrionale, che ha comunque assimilato parte del lessico corso e gallurese adattandolo alla struttura della lingua sarda. In termini di distribuzione geografica il gallurese, originatosi nell'Alta Gallura, è parlato in quasi tutta la Gallura (da Viddalba a San Teodoro, fatta eccezione per i centri di Olbia e di Luras,nonché di parte dell'agro di Golfo Aranci) mentre il logudorese - che fino al 1400 era diffuso in tutta la Gallura e nella cui lingua venivano redatti i documenti dei governi giudicali - è tuttora diffuso a macchia di leopardo: Olbia, Luras, parte dell'agro di Golfo Aranci, Padru, Budoni. Alla Maddalena più propriamente si parla l'isulanu, una variante del Corso molto prossima a quello parlato nell'entroterra di Bonifacio (Cossu suttaninu). Ad Aggius si parla un gallurese particolare, che ha assunto influenze sassaresi nella pronuncia, mentre Bortigiadas è ora galluresofono, ma fino a metà del secolo scorso il suo idioma era un logudorese fortemente corrotto dal gallurese.

Architettura e monumenti principali
L'architettura della Gallura si caratterizza per l'ampio utilizzo del granito.

Preistoria e Periodo nuragico Necropoli di Li Muri a Arzachena
Pozzo sacro di Sa Testa a Olbia
Tomba dei Giganti di Su Monte de s'Ape a Olbia
Tomba dei Giganti di Coddu Vecchju ad Arzachena
Tomba dei giganti Li Lolghi ad Arzachena
Tomba dei giganti 22Pascaredda a Calangianus
Nuraghe Albucciu ad Arzachena
Naraghe Maiori a Tempio Pausania

Architetture del periodo romano
Resti della città romana e dell'acquedotto di Olbia

Architetture medioevali e di età giudicale
Basilica di San Simplicio a Olbia (XI-XII secolo)
Castello di Pedres a Olbia (1296-1388)
Castello di Balaiana a Luogosanto
Palazzo di Baldu a Luogosanto
Frammenti medioevali nella casa erroneamente attribuita a Nino di Gallura a Tempio Pausania
Chiesa di Nostra Signora di Luogosanto

Architetture dal quattrocento al settecento nel periodo iberico
Facciata gotico-aragonese dell'Oratorio del Rosario a Tempio Pausania
Stazzi nelle campagne galluresi
Parrocchiale di Santa Giusta a Calangianus (XVII secolo)
Oratorio di Sant'Anna a Calangianus
Oratorio di Santa Croce, del Rosario, di Sant'Anna e della Madonna di Itria ad Aggius
Parrocchiale con campanile e oratori del Purgatorio e di San Pietro a Luras
Palazzo Pes-Villamarina a Tempio Pausania
Palazzo degli Scolopi con corte porticata a Tempio Pausania
Complesso del Santuario, della Parrocchiale e del Camposanto di Nuchis
Santuario della Natività di Maria a Luogosanto
Palazzetti in granito dei centri storici di Tempio Pausania, Aggius e Calangianus

Architetture sabaude e ottocentesche
Chiese campestri nelle campagne galluresi
Piano di espansione di La Maddalena (1777)
Piano Regolatore di fondazione sabauda di Santa Teresa Gallura dell'ing. Francesco Maria Magnon (1808)
Ampliamento della cattedrale di San Pietro a Tempio Pausania (XIII secolo) e sopraelevazione del campanile quattrocentesco
Facciata e copertura della Chiesa medioevale di Santa Croce (XIII secolo) a Tempio Pausania
Santuario del Buon Cammino a Santa Teresa Gallura
Chiesa della Santissima Trinità a Trinità d'Agultu
Villa Tamponi a Olbia (1870)
Palazzo municipale a Tempio Pausania (1882)
Villa Weber a La Maddalena

Architetture del novecento e contemporanee
Municipio di Olbia
Scuole elementari "Vecchio Caseggiato" o "Scolastico" a Tempio Pausania (1910/1917)
Scuole elementari "Scolastico" a Olbia (1911)
Teatro del Carmine a Tempio Pausania (1928-1929)
Stazione e officine ferroviarie di Tempio Pausania (1930-33) con dipinti di Giuseppe Biasi (1931-32)
Architetture della Costa Smeralda
Centro Commerciale Terranova a Olbia, progettato dall'arch. Aldo Rossi;
Teatro sul Golfo di Olbia, progettato dall'arch. Giovanni Michelucci
Museo Archeologico Nazionale ("Museo del Mare"), progettato dall'arch. Giovanni Maciocco
Ampliamento dell'aeroporto "Costa Smeralda" a Olbia

Invito

Invito a commentare e discutere i miei post a chi fosse interessato e partecipare al sondaggio! Grazie Mattia Ventroni

Ci Facciamo sempre riconoscere

Siamo alle solite. Anniversario della strage di Bologna. 02 agosto. Puntualmente come ogni anno, contestazioni a chi va nel capoluogo emiliano a rappresentare le istituzioni. Trovo inaccettabile e intollerabile tutto questo. L'Italia come al solito si fa sempre notare; nei giorni, che dovrebbero essere di dolore e memoria, gruppi di persone senza ritegno contestano. Spero che prima o poi la nostra gente cambierà.
Mattia Ventroni

sabato 1 agosto 2009

Pillola abortiva

Sui temi etici, è sempre un disastro. Chi sostiene che la pillola abortiva, chi non si esprime, chi la condanna. Io come cattolico, ovviamente la condanno. Io non capisco il motivo, di usare questi mezzi. Ritengo più giusto, la prevenzione, l'uso di contraccettivi o di pillole anticoncezionali. Perchè con l'aborto, si nega la possibilità di vivere al feto, che comunque è sempre una persona, con diritti. E' intollerabile che un vero e proprio omicidio venga fatto passare per una normalità, e chi è contrario alla pillola e all'aborto una persona con idee da ammodernare!

Piano per il sud del governo

Il governo Berlusconi, denuncia qualche altra piccola instabilità, un'altra cessione ad un ricatto. Questa volta al Sud, o meglio alla Sicilia. Anime del Pdl siciliano e uomini dell'Mpa del Presidente Lombardo chiedono un piano per la regione, che crei posti di lavoro, e faccia ripartire il sistema infrastrutture, insomma qualcosa di concreto. Cosa giustissima a mio parere. Sono stati sbloccati e destinati alla Sicilia 4,3 Miliardi di Euro, che in tempo di crisi economica, come dire non sono spiccioli. Questo grazie ad un pseudo ricatto, dell'Mpa e di alcuni esponenti siciliani del Pdl, tra cui il Sottosegretario Miccichè, di formare un partito del Sud. Trovo inaccettabile, che una volta volta dal nord una volta dal sud, il governo italiano sia, sempre messo in condizioni di accettare ogni richiesta di un partito di minoranza, ; dovrebbe essere il presidente a giostrare i piani infrastrutturali in modo da non arrivare ad eccessivi casi come questo meridionionale. Il presidente dichiara una forta stabilità e coesione che mi pare che più di una volta sia stata messa in luce. Io approvo e applaudo il piano per il sud, purchè il Sud non sia solo la Sicilia, ma anche le altre Regioni.