lunedì 31 agosto 2009

Berlusconi a suo agio a casa del dittatore

Si. E' proprio così. Berlusconi pare sentirsi come a casa a Tripoli. Ormai il premier e Gheddafi sono amici. Le visite frequenti in Libia, e il ricambio del leader libico ne sono la prova. Accolto come un eroe, con tutti gli onori del caso, il dittatore, ha trovato nel governo italiano un partner internazionale, che lo ricopre di attenzioni. E' disgustoso tutto questo. E' un offesa agli italiani, e alle vittime di quel regime, un regime che non ha nessuna giustificazione per le quotidiane trasgressioni dei diritti umani. Non possiamo stare immobili di fronte a tutto ciò. Bisogna dare una risposta forte, come solo L'UDC ha fatto. Spero che anche altre forze politiche si muovano verso questa direzione, a partire dai partiti di maggioranza. Mattia Ventroni

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