venerdì 25 settembre 2009
Scudo Fiscale sbagliato? o doveroso?
Lo scudo fiscale è sempre un argomento delicato, che suscita polemiche e dibattiti politici accesi. Lo scudo fiscale è certamente un modo non certo tra i più puliti per fare entrare denaro nelle casse dello stato, ma c’è da dire che anche la maniera con cui si è esportato il denaro stesso è tutt’altro che “Pienamente legale” . Il problema a mio avviso entra quando, un governo, che dichiara la guerra agli evasori, ammorbidisce o annulla le sanzioni contro chi commette il reato di falso in bilancio. Lo ritengo profondamente sbagliato. Perchè in questo modo lo stato si dimostra debole o consenziente con questi “criminali della finanza” che sono ancora più portati a eludere le normative fiscali. Non possiamo stare a guardare di fronte ad un provvedimento che va a discapito delle persone oneste. Adesso chiunque potrebbe dichiarare il falso confidando nel fatto di ottenere qualche scappatoia, qualche finestra con provvedimenti del governo. Non è giusto. Non si può continuare in questo modo. Mattia Ventroni
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venerdì 18 settembre 2009
Ritirata? Un boomerang pericoloso
Prima di qualsiasi commento, opinione, vorrei ancora una volta omaggiare i nostri caduti a Kabul. Non è certo il momento di fare polemiche inutili e malsane. La nostra missione in Afghanistan ha un obiettivo preciso, ed è quello di combattere il terrorismo e di riportare la democrazia ad un popolo che ormai da troppo tempo non ha un'istituzione democratica. Pensare ad una ritirata, sarebbe un segnale di debolezza, nocivo per il nostro paese, ma anche per gli alleati. I nostri caduti sicuramente, non sarebbero d'accordo con l'abbandono della missione. Sarebbe solamente un incentivo alle organizzazioni terroristiche che si sentirebbero soltanto più forti di fronte al nemico, con tutte le conseguenze del caso, ovvero altri attentati e altre minacce. Quindi il mio auspicio è che non si prendano decisione affrettate, che come dice il Presidente Casini aggreverebbero i rischi militari. Mattia Ventroni
mercoledì 16 settembre 2009
Porta a Porta: Berlusconi, Casini
Inguardabile lo show di Berlusconi a Porta a Porta. Un continuo esaltarsi, farsi bello, prendersi tutti i meriti, elogiarsi e autoprocalmarsi da solo miglior presidente della storia Repubblicana. Ma dove lo mettiamo Alcide de Gasperi? Ne vogliamo parlare? Io credo che queste dichiarazioni di superiorità siano un'offesa ai grandi presidenti dell'età repubblicana che hanno davvero lavorato onestamente per costruire un'Italia migliore. Io sono stanco di sentir parlare di calunnie, annunci, vittimismo, autoproclamazioni di vittoria e di largo consenso. Ho voglia di sentire un vero dibattito politico basato su temi concreti e utile allo sviluppo del nostro paese. Purtroppo dopo l'uscita dell'UDC dalla coalizione di centro destra, si vedono mancare argomenti validi per costruire un sano dibattito politico. Davvero da apprezzare l'intervento telefonico di Pier Ferdinando Casini, forse al momento unico grande uomo politico serio, moderno che non da peso ai media, e ai gossip, ma si interessa della nostra gente, e lavora giornalmente per fare proposte che spesso cadono nel vuoto. L'UDC è un partito serio che al posto delle poltrone ha scelto i valori! Una scelta coraggiosa, che sottolinea quanto la libertà venga prima di qualsiasi forma di potere. Mattia Ventroni
martedì 15 settembre 2009
Feste tradizionali Sarde: le principali
Le feste scandiscono da sempre la vita delle comunità isolane e oggi più che mai, soprattutto con la rivalutazione di molte sagre minori, sono legate al desiderio (ed alla necessità) di riaffermare la propria unica identità culturale [26].
In Sardegna, andare per feste significa immergersi in una cultura antica alla scoperta di suoni e di armonie sconosciute, di balli ritmici con ricchi costumi tradizionali, di gare poetiche fuori dal tempo, di sfrenate corse di cavalli [27], di sfilate folcloristiche - a piedi o a cavallo - con preziosi e coloratissimi abiti d'altri tempi.
Spesso le feste durano diversi giorni e coinvolgono tutta la comunità; molte volte, per l'occasione, vengono preparati dolci speciali ed organizzati banchetti con pietanze tradizionali a cui tutti possono partecipare.
Le feste popolari più conosciute sono: Sant'Efisio a Cagliari, la Sagra del Redentore a Nuoro, S'Ardia a Sedilo, la Cavalcata sarda e la Faradda a Sassari, Sa Sartiglia a Oristano, San Gavino a Porto Torres, San Michele ad Alghero e San Simplicio a Olbia, i festeggiamenti del carnevale in Barbagia e i riti della Settimana Santa.
In Sardegna, andare per feste significa immergersi in una cultura antica alla scoperta di suoni e di armonie sconosciute, di balli ritmici con ricchi costumi tradizionali, di gare poetiche fuori dal tempo, di sfrenate corse di cavalli [27], di sfilate folcloristiche - a piedi o a cavallo - con preziosi e coloratissimi abiti d'altri tempi.
Spesso le feste durano diversi giorni e coinvolgono tutta la comunità; molte volte, per l'occasione, vengono preparati dolci speciali ed organizzati banchetti con pietanze tradizionali a cui tutti possono partecipare.
Le feste popolari più conosciute sono: Sant'Efisio a Cagliari, la Sagra del Redentore a Nuoro, S'Ardia a Sedilo, la Cavalcata sarda e la Faradda a Sassari, Sa Sartiglia a Oristano, San Gavino a Porto Torres, San Michele ad Alghero e San Simplicio a Olbia, i festeggiamenti del carnevale in Barbagia e i riti della Settimana Santa.
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La civiltà nuragica
Più di 7.000 nuraghi, (8.000/12000 secondo altre fonti), uno ogni 4 km², e centinaia di villaggi e tombe megalitiche testimoniano una delle civiltà mediterranee più misteriose, al punto che anche le interpretazioni più avanzate sulla funzione di queste costruzioni, sulla vita e sulla struttura sociale degli antichi Sardi, mancano di riscontri archeologici certi. I Nuragici, i costruttori di torri (Tyrrhenoi, come li chiamavano i Greci), dalle testimonianze delle genti coeve con cui interagivano, erano un popolo di guerrieri e di naviganti, di pastori e di contadini, suddiviso in nuclei tribali (clan) che abitavano in cantoni ben definiti e difesi. Andavano per mare, commerciavano con i Micenei, con i Minoici, con i Fenici, con gli Etruschi. Furono i padroni assoluti della Sardegna per oltre 1000 anni (dal 1.600 al 500 a.C.). Il nuraghe era il centro della vita sociale, ma oltre alle torri, altre strutture megalitiche caratterizzavano la civiltà nuragica: le tombe dei giganti (luoghi di sepoltura) e i pozzi sacri (luoghi di culto). Le enormi stele centrali delle tombe dei giganti (molte superano i 4 m di altezza), la straordinaria precisione costruttiva dei pozzi sacri e le centinaia statuette bronzee arrivate ai nostri giorni, dimostrano la complessità e la raffinatezza raggiunta. Uno dei siti più importanti di questa civiltà è la reggia nuragica di Su Nuraxi presso Barumini, classificata dall'Unesco come patrimonio mondiale dell'umanità.
Tra il bianco e i lnero scegli il grigio!
Io credo che tra una maggioranza irresponsabile, confusa, e un PD in perenne crisi d'identità politica, bisogna scegliere l'UDC. L'UDC c'è, esiste, e lavora giornalemente per elaborare, studiare proposte che servono davvero agli italiani. Cosa ci serve parlare di secessione? Io ricordo, che dobbiamo avere una prospettiva europea, non distruggere l'unità preesistente. Vogliamo tornare ai ducati?ai dazi doganali? Attenzione, a Tremonti piacciono. E' roba dell'altro mondo. Inconcepibile. Solo la lega nord può continuare a battere ferro su questi argomenti. La recessione si, sembra attenuarsi, ma comunque ci sarà un post crisi con altri disoccupati e imprese in difficoltà. La ripresa è comunque in salita. Non in discesa. Sembra che ormai, tutti, nel governo si siano dimenticati che le difficoltà non sono finite. Diamo fiducia al progetto centrista, un progetto che non guarda ne a destra ne a sinistra, ne a Napoli ne Milano, guarda tutti, il nostro progetto abbraccia il popolo italiano, senza colarazioni politiche ne tantomeno territoriali. E' di questo che abbiamo bisogno. Mattia Ventroni
ballarò annozero & co.
Questo è un fatto molto grave, anzi gravissimo. Non si può stare fermi di fronte a questa evidente presa di posizione contro tutta la stampa e la comunicazione ostile a governo Berlusconi. Io non sono di certo un fedelissimo di Floris ne tantomeno di Santoro, ma seguo con passione entrambi i programmi in quanto parlano dei problemi della politica, quelli dell'Italia, ed è questo l'importante. Finchè si può attaccare, discutere, va bene. Quando iniziano ad esserci strani restringimenti, strani slittamenti, beh allora siamo in pericolo vero. Credo che ora si siano create le condizioni. E' in corso un'avanzata maestosa verso la conquista di ogni potere da parte del premier. Vuole eliminare tutti. Ci sta provando insistentemente con l'UDC, ma non demorde. Perchè anche se purtroppo non tutti se ne rendono conto, ma è l'unico partito che propone soluzioni concrete. Ed è a mio avviso l'unica vera alternativa a questo governo. Chiarezza negli ideali, nei programmi, insomma quello che manca agli altri soggetti politici. Il PD e l'IDV sono caratterizzati da antiberlusconismo accanito e basta. Anche io lo critico, ma quando è necessario. Non bisogna fare un'opposizione a priori, perchè il mio auspicio è sempre quello che ci sia un dialogo, per un dibattito politico che non sia una guerra, ma un confronto. Speriamo che non sia un'utopia. Mattia Ventroni
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mercoledì 9 settembre 2009
Opinioni sul Presidente Fini
Io credo che il Presidente Fini si sia già pentito della scelta fatta, ovvero confluire nel PDL. In questo involucro, in questo mischione dove la parola decisiva l'ha solo il premier, sono in molti ad essere scontenti. Alleanza Nazionale ormai oltre a non esistere più sul piano "teorico" non esiste neanche sul piano realistico, e Fini sembrava quasi scomparso. E sono contento, che Fini si sia risvegliato da questo letargo e abbia iniziato a parlare. Perchè, è un uomo politico che io stimo, ma a mio parere ha fatto un grande errore a confluire nel Popolo della Libertà. Su questa soap, creata sul Fini pendente a sinistra che dire, io credo, che invece vada vista come una svolta in chiave moderna, non a sinistra. Fini è stato abile a cancellare il passato missino, fatto di costole terroristiche, guerre e attentati contro le frange più agitate del PCI, perchè Fini è una persona che guarda avanti. Non credo che stia facendo tutto questo per salire al Quirinale, credo che il Presidente della Camera abbia voglia di stare ancora in politica, ma non al Quirinale, bensì essere di nuovo protagonista, in parlamento, o in qualche Ministero. Questo lo decideranno gli elettori, in parte. Se daranno fiducia al PDL, anche se mi auguro di no. Perchè per quest'Italia c'è bisogno di una forza politica come L'UDC, valori cattolici, la famiglia al primo posto nella sua azione politica. Insomma siamo per l'Italia, e per il bene del nostro Belpaese, senza condizionamenti ne di destra ne di sinistra. Preferiamo i fatti. Mattia Ventroni
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Fini pendente a sinistra quirinale?
lunedì 7 settembre 2009
L'esaltazione in persona
Berlusconi torna a ribadire che con la Chiesa va tutto a gonfie vele. Lo fa spesso questi giorni. Ha per caso paura che qualcuno non gli crede? forse. E allora lo dice più volte, così magari a forza di dirlo ci credono in più persone. Ma le sue dichiarazioni mi sembrano come dire... gonfiate di entusiasmo..."gli italiani vorrebbero essere come me" ... oppure andiamo verso il 70% dei consensi? ma... un attimo... ho capito bene? il 70%? ma cosa si crede che c'è solo il suo partito? no.. io quando leggo queste cose rimango impietrito. Io da cattolico non voterò per Berlusconi ma bensì verso un partito che è veramente cattolico, senza contrasti su alcuni temi per me indiscutibili. La penso così. Poi le sue relazioni con i dittatori? dove le vogliamo mettere? no, per ricordarlo ogni tanto... visto che magari qualcuno si scorda che il nostro "amato" premier ha regalato un sacco di soldi ad un regime tagliando la cinghia su provvedimenti a sostegno delle famiglie italiane o sulla scuola... e io dovrei votarlo? NO....Mattia Ventroni
sabato 5 settembre 2009
Non siamo un giocattolo
L'UDC è un partito serio. Non è un partito che si usa come un fazzoletto. Quando serve si usa, quando l'influenza è finita, si getta via. Non è neanche una forza politica che serve per arrotondare, per mettersi al sicuro! E' pazzesco! Si crea sempre questa tarantella sull'UDC, io ne sono stufo. La guerra per accaparrarsi l'allenza dei centristi. Ma stiamo scherzando?Un politico, deve essere sempre "libero e forte", non assoggettato ad un pastore, il pastore Berlusconi. Da seguire incondizionatamente. L'UDC ha fatto benissimo a non entrare nel PDL, ne dimostra il fatto che Alleanza Nazionale, ormai confluita nel PDL non conta pressochè nulla. Nulla totale. Per avere una poltrona si mettono a rischio gli ideali. Non va assolutamene bene. O magari a loro va bene, tanto ormai una posizione la hanno. Per la pensione sono a posto. Mattia Ventroni
martedì 1 settembre 2009
Delusione di un italiano
Famiglie italiane non arrivano alla fine del mese e noi cosa facciamo? Anzi cosa fa il governo perchè io me ne dissocio completamente.Non diamo un vero sostegno alla nostra gente, e in più diamo 5 miliardi per la costruzione di un 'autostrada che l'Italia potrebbe solo sognare. Io sono allibito e deluso da una maggioranza estramente menefreghista nei confronti dei suoi cittadini. A Berlusconi interessa solo tessere rapporti internazionali, per farsi un immagine a livello europeo e mondiale, ma a volte, sbaglia persona. Il suo amico è diventato Gheddafi! Il Rais non è solo il "capo di stato" libico, ma è il DITTATORE libico. Che è ben diverso. Nonostante i numerosi moniti e azioni di protesta dell'UDC si continua imperterriti con queste relazioni veramente sgradevoli. Forse il nostro premier sta facendo qualche scuola di impronta autoritaria in Libia, per meglio controllare e imbavagliare chiunque si opponga alla sua politica. Io da italiano sono profondamente imbarazzato da questo atteggiamento, soprattutto sulla presenza delle nostre frecce tricolori, che rendono omaggio a che cosa? alla presa di potere di un dittatore? cose dell'altro mondo. Anzi di un mondo troppo vicino per i miei gusti. Mattia Ventroni
Finanziamento a regime dittatoriale
Menomale, che non si terrà lo show, con la scia verde libica dispersa dagli aerei in acrobazia. Almeno quello evitiamolo. Però, anche la nota in merito a questo cambiamento di programma viene emanata con estremo rispetto e quasi paura della reazione di Gheddafi. Dobbiamo dare una risposta contraria forte a questo vero e proprio regime dittatoriale, senza indugi, e senza timore, perchè per i diritti umani si devono combattere senza paura. Il nostro governo regala 5 e dico 5 miliardi, che in questo periodo di crisi internazionale, sono davvero troppi, anche se ad un regime dittatoriale pure un euro o la sola considerazione sarebbe stata troppa. La maggioranza tira la cinghia per le famiglie italiane e regala, denaro, finanziando e favorendo l'arricchimento di un paese con un governo autoritario. E' uno scandalo. Condivido pienamente le ragioni dell'UDC unica forza politica seria, che si oppone a questa situazione vergognosa.
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libia.. frecce tricolori e altro ancora
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